D.GALLERY

Galleria d'Arte

giovedì 16 ottobre 2008

δώς



  

EVENTO             BI-PERSONALE                                                           

ARTISTI               Christian Rainer - Cosimo Terlizzi

                          opere site specific 

 

TITOLO                             aiδώς

 

   

INAUGURAZIONE    venerdì  07 nov. 2008  - h   20,00 

 

SEDE : nel  LOFT di via Balme 32  Torino

 

CURATORE : Rosa Anna Musumeci

 

APERTURA    7 - 30  novembre 2008

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                               Uff. Stampa:  D.Terr - Arte e Comunicazione - 

                                                            tel 011 0682855 -   3334356252                                                                                    dterr.info@gmail.com

 

APERTURA/ORARIO:  da martartedì al sabato

                  dalle h 10,00-13,00  dalle  16-20,00  

                  e per appuntamento

 aiδώς

... come del Portico di Atene non rimangono che i filosofi, il pubblico non troverà pareti, soffitto, pavimento, ma solo pensiero, concetto, linguaggio.

L’espropriazione della realtà materiale e delle sue certezze...                                                                                                        


... While the Athen’s Porch is gone, its philosophers survive and, much in the same vein, the public should expect to step into concepts, thoughts, a communication code, rather than a mere gallery. The expropriation of material reality, and its certainties, is indeed the process finally set in, and pushed to the extremes, by the artists (each working his own way).... 

 

Rosa Anna Musumeci

SEGNI/SIGNS >L'ARTE SALE IN TRAM/ART GOES THE TRAM


Nella notte di “Torino Arte Contemporanea” / 
During the nigth of “Torino Arte Contemporanea”,

 per la prima volta / for the first time l’ARTE sale in tram / ART goes by tram 

SEGNI‘08 

SIGNS 

l'8 e il 9 novembre 2008 a Torino / Turin, November   8th  -  9th   2008

RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTI VISIVE in 20x20 / INTERNATIONAL 20x20 VISUAL ARTS REVIEW  

Quarta Edizione di SEGNI – SIGNS fourth edition

 

in collaborazione con   GTT    e  ATTS – Ass. TorInese Tram Storici di Torino

collaboration with  GTT  and  ATTS – Ass. TorInese Tram Storici di Torino 

SEGNI sul tram storico  /SIGNS on the historical tram

 

Nella notte di “Torino Arte Contemporanea”, l'Arte sale in tram e viaggia per le vie del centro di Torino.

Un modo innovativo, un'idea originale per mettere in rapporto il grande pubblico con l'Arte Contemporanea.

 

Ogni 30 minuti una partenza: da Piazza Castello (fronte Teatro Regio), il tram storico n° 2595 del 1932 proseguirà per Via Po-Via Accademia Albertina-Piazza Carlina per ritornare attraverso Via Accademia Albertina-Via Rossini-i Giardini Reali in Piazza Castello

 

Per la prima volta un tram ospita una Rassegna d'Arte, ovvero l'anteprima di SEGNI attraverso l'esposizione di una selezione di circa 60 opere di altrettanti Artisti nel formato di cm 20x20.

Ogni 30 minuti un critico e/o curatore presenterà uno o più espositori.

Durante il percorso avranno luogo alcune performance.

Le 60 opere esposte,  parteciperanno alla Rassegna SEGNI, che sarà inaugurata il 10 dicembre 2008 in Via Balme, 32 a Torino – Italy. Inaugurazione alla quale saranno presenti nel complesso  tutti gli Artisti. SEGNI presenterà al pubblico oltre 500 opere.

 

Il tram storico effettuerà il percorso nei giorni e negli orari di seguito indicati:

sabato 8 novembre: 20,30 – 21,00 – 21,30 – 22,00 – 22,30 – 23,00  

domenica 9 novembre: 16,00 – 16,30 – 17,00 – 17,30 – 18,00 – 18,30

Il tram sarà guidato dai volontari dell'ATTS (Associazione Torinese Tram Storici)

 

L'idea  l'ARTE sale in tram” nasce da Delia Gianti promotrice dell'iniziativa,  sviluppatasi grazie al sostegno di ATTS e con la collaborazione di Gian Alberto Farinella, di Max Ponte e di Rosa Anna Musumeci.

L’allestimento del tram sarà realizzato con il contributo volontario degli studenti del corso di scultura dell'Accademia Albertina di Torino. 

 

SEGNI '08 – L'ARTE SALE IN TRAM

calendario appuntamenti:


sabato 8 novembre

20,30   Guido Curto, Direttore dell’Accademia Albertina di Torino e Angelo Mistrangelo – introducono la Rassegna

21,00    Rosa Anna Musumeci - “Spazio d’Arte Occasionale in Movimento” coinvolge alla partecipazione il pubblico con performances.

21,30   Giorgio Auneddu Mossa – Accademia di Belle Arti di Roma e di Sassari presenta Tony Carena

22,00    Max Ponte, curatore e scrittore, commenta la Rassegna attraverso una lettura poetica dedicata alla              notte e alla molteplicità 

22,30   Massimi Sgroi presenta lo scultore Luciano Massari

23,00    Gian Alberto Farinella - Accademia Albertina di Torino – commenta i “SEGNI della Città” 

 

domenica 9 novembre

16,00    Rosa Anna Musumeci presenta: ”Spazio d’Arte Occasionale in Movimento”, coinvolge alla partecipazione il pubblico con performances.

16,30   Monika Burian - presenta giovani artisti cechi e il progetto “tina.b”

17.00           Massimo Sgroi presenta Gianni D’Onofrio

17,30   Alessandro Abrate presenta Elena Monaco e Marco Brillante

18,00    Angelo Mistrangelo e Giangiorgio Massara

18,30   Vittorio Falletti – Accademia Albertina di Torino - presenta Valentina Roselli

 

 

Sul piazzale antistante

in P.zza Castello:

a cura di monica trigona

 

“no futuro per Tommy”

intervento d’arte pubblica del

collettivo Opiemme di Torino

 

"migration's look"

Performance di Letizia Lomma

 

Performance di

Christian Rainer e

Cosimo Terlizzi

 

il vernissage di SEGNI  sarà il 10 dicembre 2008

in via balme, 32 a Torino – Italy

 

 

SEGNI è una rassegna d'Arte Contemporanea organizzata con il contributo della Regione Piemonte e il patrocinio della Provincia di Torino, del Comune di Torino, del GAI e della IV Circoscrizione di Torino, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dell’ANGAMC, e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino.

Nel 2006 SEGNI esponeva più di 500 opere di circa 300 artisti. Nel 2007 è entrata a far parte del circuito CONTEMPORARY, che raggruppa gli eventi espositivi di Torino Arte Contemporanea in concomitanza con Artissima e Luci d'Artista.

La Rassegna è rivolta agli artisti delle arti visive: pittori, scultori, fotografi, artisti dell'arte digitale, e quest'anno anche ai videomaker.

La mostra non impone all’artista un tema specifico, in modo da lasciarlo libero di esprimere le sue capacità creative. Il formato degli interventi, tuttavia, è uguale per tutti. Artisti di tutte le generazioni, affermati e non, provenienti da ogni area geografica o comunità etnico-culturale, sono invitati a lavorare su un formato di cm 20x20, LA NOVITA di quest'anno è la sezione 20+20 per le OPERE da realizzare tramite VIDEO-CELLULARE della durata totale di 40" (quaranta secondi), su ideazione di Rosa Anna Musumeci.

SEGNI è nata da un’idea di Delia Gianti: “per comunicare ARTE e promuovere la creatività”.

Lo spirito aperto e democratico della manifestazione si materializza nella scelta del medesimo formato, che costituisce  una caratteristica saliente della Rassegna ed è volta ad attivare il dialogo interculturale dentro e fuori il territorio d’origine. Una volta di più, quindi, l’ARTE come veicolo privilegiato di comunicazione, mosaico unico di sensibilità e culture diverse. 

During the night of  “Torino Arte Contemporanea”/Turin Contemporary Art”, the ART goes by tram, and travels through the streets of downtown Turin.An innovative way, an original idea to bring Contemporary Art to the general public. . 


Leaving
every 30 minutes from Piazza Castello (in face of Teatro Regio), the historical 1932 tram No. 2595 will go through Via Po-Via Accademia Albertina-Piazza Carlina, and be back to Piazza Castello through Via Accademia Albertina-Rossini-Via Giardini Reali.

 

For the first time, SIGNS is previewed on the tram, that will carry a selection of some 60 20x20 cms. works of as many artists. At each departure a curator and/or an organizer will introduce one or more artists, and some performances will take place during the journey.

 

The 60 displayed works participate in the Visitor SEGNI, which will be opened on December 10th, 2008 in Via Balme, 32. The Vernissage is showing to the public over 500 works and their authors.

 




The tram journeys will be operated with the following timetable:

on Saturday, November, 8th: 20,30 – 21,00 – 21,30 – 22,00 – 22,30 – 23,00 

on Sunday,   November, 9th: 16,00 – 16,30 – 17,00 – 17,30 – 18,00 – 18,30

The tram will be driven by ATTS (Associazione Torinese dei Tram Storici) volunteers. 

 

The "ART goes by tram" event was conceived and sponsored by Delia Gianti, with the support of ATTS and the collaboration of Gian Alberto Farinella, Max Ponte and Rosa Anna Musumeci. A group of students from the sculpture classes of the Accademia Albertina were involved in the initiative.  

 

 

 

SEGNI/SIGNS '08 – ART GOES BY TRAM  - Presentations’ timetable:

 

Saturday November, 8th

20,30  Guido Curto,  Chairman of’ Accademia Albertina, and Angelo Mistrangelo, will  introduce the Tram Week  Project

21,00   Rosa Anna Musumeci – will present " Moving Temporary Art Space ", a program for involving the public into performing art.

21,30 Giorgio Auneddu Mossa – Accademia di Belle Arti, Rome and Sassari presents Tony Carena

22,00   Max Ponte, curator and writer, will comment the review by poems’ readings on night and the multiplicity  

22,30  Massimo Sgroi will introduces the sculptor Luciano Massari

23,00    Gian Alberto Farinella - Accademia Albertina di Torino - comments the "SIGNS of the City"

 

 

Sunday November 9th

16,00   Rosa Anna Musumeci - will present " Moving Temporary Art Space ", a program for involving the public into performing art

16,30   Monika Burian – will introduce some Czech young artists and the "Tina-b. art festival

17,00    Massimo Sgroi presents Gianni D’Onofrio

17,30  Alessandro Abrate presents Elena Monaco and Marco Brillante

18,00   Angelo Mistrangelo e Giangiorgio Massara

18,30  Vittorio Falletti – Accademia Albertina presents Valentina Roselli

 

  


On the square in front 
Piazza Castello:

by monica Trigona 

"No future for Tommy" 
intervention of public art 
collective Opiemme of Turin 

"migration's look" 
Performance by Letizia Lomma 

Performance by
Christian Rainer 
and
Cosimo Terlizzi

 

SEGNI/SIGNS  of the exhibition will be on

 december 10 2008 
in Balme,
32 in Turin - Italy

 

SEGSalva come bozzaNI/SIGNS is a Contemporary Art Review organized with the help of the Piedmont Region and the patronage of the Province of Turin, the City of Turin, the GAI (Young Italian Artists) and the Turin Fourth City Council., of the Accademia Albertina di Belle Arti by Torino,of the ANGAMC and the Order of Architects of the Province of Turin

 

SEGNI/SIGNS showed more than 500 works by 300 artists in 2006. In 2007, it entered the CONTEMPORARY circuit, which brings together the art events taking place in Turin in connection with Artissima and Luci d'Artista.

The review embraces all sorts of visual artists: painters, sculptors, photographers, digital artists, and, for the first time this year, video makers. 
The exhibition does not impose a specific theme to the artists, who are then free to submit any expression of their creative ability. The works’ format, however, is the same for all: artists of all generations, either established or emerging, and from any country or ethnic-cultural communities, are invited to work on a 20x20 cm. size.
THE NEW ‘thing’ this year is the 20”+20” section: 40 seconds’ Video works on mobile phone, a project by Rosa Anna Musumeci

 

SEGNI/SINGS  was conceived by Delia Giant "to communicate ART and promote creativity." 

 

The event’s open and democratic spirit takes is epitomized by the choice of the 20x20 format, which is a salient feature of the Exhibition and is designed to enable the intercultural dialogue within and beyond the artists’ native country(ies). Once again, then, ART as privileged communication’ tool, a unique mosaic of different cultures and sensibilities.

 

Direzione artistica/Art Director: Delia Gianti 


Curatori:e/o Critici / Curators and/or Critics  


Alessandro Abrate (Cuneo) -  Giorgio Auneddu Mossa (Accademia  di Belle Arti di Roma e di Sassari)  -   Monika Burian (Praga) - Vittorio Falletti (Accademia Albertina di Torino)

 Gian Alberto Farinella (Accademia Albertina di Torino) - Giangiorgio Massara (Torino) -  Angelo Mistrangelo (Torino) - Rosa Anna Musumeci (Catania e Bruxelles) - Max Ponte (Torino) -  Massimo Sgroi (Caserta)

www.segni20x20.it    


con il contributo di:

REGIONE PIEMONTE

 

con il Patrocinio di:

Regione Piemonte

Provincia di Torino

Comune di Torino

IV Circoscrizione

GAI – Giovani Artisti Italiani

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Ass. Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea

Ordine degli Architetti della Provincia di Torino 

Teatro Stabile di Torino

 

martedì 22 aprile 2008

DUEMILAEOTTOitaliano



Matteo Cordero

Duemilaeottoitaliano

a cura di Delia Gianti

dal 5 al 9 maggio 2008
SPAZIO 22
in via Balme 22 a Torino


Vernissage 5 maggio ore 18.30


Nella prima decade di maggio (5 – 9 maggio) Spazio 22 propone un giovane artista emergente nel panorama dell'arte contemporanea italiana: Matteo Cordero.
Matteo Cordero, attualmente studente all' Accademia di Belle Arti di Torino, presenta nella galleria torinese una "installazione di ideali contemporanei" (definizione dell'autore), intitolata "duemilaeottoitaliano".
Attraverso manifesti ripetutamente appesi alle pareti, Cordero propone ed interpreta l'attuale sistema e il mondo politico italiano, in particolar modo riferendosi alle elezioni politiche di quest' anno.
Il messaggio viene trasmesso mediante la riproduzione della diffusione mediatica, ristretta ai soli muri della galleria. In questo spazio, come avviene in una campagna elettorale, l'osservatore viene ripetutamente bombardato dalla stessa immagine.
Oltre al chiarissimo significato politico, nel manifesto traspare una volontà, da parte dell'artista, di imporsi di fronte a tutti e nella società.
Proponendo nell'immagine la sua figura, Matteo vuole esaltare il personale egocentrismo e la sua passione narcisistica per se' stesso, facendo da specchio dei valori della nostra società contemporanea.

VERSO, SOSPESO







Moreno Pisapia


Fabio Adani -

Verso, Sospeso

a cura di Delia Gianti

testo critico di Massimo Sgroi


dal 12 aprile al 21 maggio 2008

vernissage 12 aprile ore 18.30

D.Gallery – in via Balme 20 e 22 a Torino

Il 12 aprile inaugura, presso D.Gallery, la bipersonale di Fabio Adani e Moreno Pisapia, “Verso, Sospeso”. Il sotteso ossimoro insito nel titolo della mostra pone l’accento sull’ambivalenza del viaggio, in bilico tra movimento e sospensione, tra fisicità e percorso della mente.

Le opere di Fabio Adani, realizzate con l’evanescenza impalpabile della luce, vogliono suggerire una direzione verso l’evocazione, l’introspezione, il dialogo silenzioso e irrinunciabile tra sé e l’opera, ma ancor di più con sé stessi, in profondità, in sospensione;

Il suo punto di vista è sensoriale, trascendente e metafisico e, di per se, sfrutta le contraddizioni stesse o i vuoti che una simile geometrica struttura lascia all’osservatore. Colore, sedia (o altro tipo di oggetto, laddove l’uomo è più oggetto assoluto che non individualità) luce, in questa triade l’artista sviluppa il suo mondo, quasi come fosse un moderno Demiurgo; la sua maieutica prende direttamente le mosse dal livello metafisico del mondo senza, per questo, dimenticare il “luogo” in cui vive.Gli umani o le sedie in attesa di Adani appartengono, allora, al mondo delle idee di Platone, a quegli assoluti che esistono al di là di ogni referenza nel mondo reale. Le sue opere sono di grandissimo impatto emotivo e di forte intensità visuale. Il progetto di questa ricerca si basa sulla compresenza di due differenti visioni della concettualità contemporanea senza, per questo, tralasciare il lato emozionale dell’opera”. Massimo Sgroi

Le opere di Moreno Pisapia, realizzate per lo più a tecnica mista su carta, indagano lo spazio minimo interiore a partire dalla metafora della gabbia, luogo di costrizione all’interno del quale nasce il desiderio del viaggio che si alimenta di ricordi, sogni, visioni, attraverso scenari che mutano repentinamente.

Le tracce che passano sulle opere sono sentieri tracciati dal lento passare delle ere. In esse, più che leggere la storia raccontata, si percepiscono le modificazioni, i solchi che gli eventi hanno prodotto. Le linee stesse che percorrono i quadri significano proprio perché sostituiscono l’evento reale, quasi come se assommassero l’inside degli eventi che hanno prodotto la traccia lasciata sull’opera. Ma, quasi come fossero una sintesi di una ritualità antica, esse sono dinamiche, non hanno l’immobilità della cristallizzazione del tempo sono, al contrario, manifestazioni del processo dinamico. Non è casuale che Moreno Pisapia intitoli una delle opere “Ora precipitano, ora si inarcano”. O, ancora “Ombre si addensano” quasi come se sulla superficie della carta o della balsa si verificasse il processo di agglomerazione di una funzione di per se immateriale.” Massimo Sgroi


mercoledì 30 gennaio 2008

INCONTRO IN GALLERIA CON LE OPERE E L'AUTORE - LUCIANO MASSARI






“Si ritorna all'origine, all'origine della vita, della luce, della poesia, della parola, del segno, del pensiero, del gesto, dell'arte, all'origine di sé.
E in questa origine in questo ritorno alla purezza, in questa liberazione dagli orpelli del quotidiano si è destata in me la percezione di una radice universale, di una generazione e di una fonte comune e familiare. La mia “grande roccia” a Carrara rappresenta il primo legame imprescindibile, la radice, ciò che sta al principio......
Dall'antico Egitto alla Grecia classica, al mondo romano, la pietra ci narra di battaglie, di conquiste, di realtà fantastiche e di miti, di realtà quotidiane che vogliono elevarsi al divino....
... e qui è messa a nudo una sua grande potenzialità, la sua capacità di rifrangere la luce... SI, PERCHÉ LA PIETRA È ANCHE LUCE”.
Luciano Massari



“Materia resistente: dura, solida e “pura”. Quasi come neve cristallizzata.... Massari ritorna su questo immane topos dell'Occidente. Ne accarezza circospetto l'enigma.... Ne ritenta il disegno, e ne gioca le infinite possibilità. Lo risospinge il suo naturale dialogo con una luce che non è però solo quella che lo abbraccia impetuosa per l'aere trasparente che circonda il globo terrestre, ma quasi sempre anche quella che sembra provenire dal fondo del suo cuore misterioso. Il marmo di Massari, infatti, produce luce: quasi sempre.”
Massimo Donà

domenica 28 ottobre 2007

NON CHIEDERMI PERCHE' - don't ask me why

D.GALLERY presenta:


luciano massari - marco silombria - francesco sisinni - paola squp - cosimo terlizzi


NON CHIEDERMI IL PERCHE' - don't ask me why

a cura di delia gianti


SCULTURE IN MARMO - PITTURA - FOTOGRAFIA - VIDEO


vernissage: 6 novembre 2007 dalle 18.30

testi di: andrea bruciati - jacopo cannas - massimo sgroi - peter weiermair


orario di apertura: dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19,00altri orari su appuntamento


Scriveva Massimo Sgroi: “... l'Arte è essa stessa, ora come per l’uomo delle grotte di Altamira, una condizione esistenziale dell’anima, una necessità intrinseca dell’essere umano di dare forma alle sue astrazioni, ai suoi desideri, ai suoi sentimenti, al di là di qualsiasi valore assoluto. E, proprio attraverso i sensi, l'Arte trova la porta dell’alterità nella ricerca di mondi n-dimensionali delle infinite possibilità entropiche del destino.La sua stessa concezione mitologica nel narrare le sue forme le costituisce come figure in cui la loro stessa ragion d’essere non appartiene del tutto ad un pensiero coerente.Sono figlie, piuttosto, di quel mondo inconoscibile di Platone da cui emergono solo come frammenti di una più grande complessità”.


Parole che ben si adattano agli artisti della Mostra, “lo scultore Luciano Massari affronta il tema del rapporto della materia – il marmo – con la dimensione mentale del viaggio.Ne vengono fuori opere che mettono in evidenza una visione quasi alchemica del mondo.Il viaggio di Massari, non è solo un viaggio fisico ma un percorso mentale, un’iniziazione che deve passare per forza da una liberazione, dal coraggio di lasciare qualcosa per strada.” Jacopo Cannas


Invece Cosimo Terlizzi “compone, popola la sua fantasia, arreda di immagini le stanze vuote della sua attesa. L'oggetto del suo amore è assente, e non potrebbe essere altrimenti. Oltretutto se fosse vicino e presente l'artista non creerebbe, per cui, in un certo senso, lui deve essere lontano. L'Arte, ovverosia la vocazione all'amore, lo esige. La fonte di questo impulso alla scoperta artistica è dunque specificamente costituito dal rimpianto per una persona assente. ..... L'autore è solo, e ora sul soffitto c'è come una bolla lieve che si gonfia, cresce, si riempie di immagini fragili e luminose, un'animazione infinita di piccoli gesti piccoli. Tra le dita, l'autore stringe sempre i ritratti dell'amante.” Andrea Bruciati


Mentre: “Squp danza sui limiti imposti da una natura sempre meno invadente e sempre più invasa. Il corpo fiammeggiante, come lo definisce Pierre Levy, muta proponendo nuovi scenari dell’esistenza quasi come se la catastrofe realizzi, secondo un concetto tipicamente ballardiano, nuove condizioni ambientali in cui si rende necessario riprogettare la nostra forma fisica.” Massimo Sgroi


Silombria mostra nei suoi quadri “... uomini che prendono il sole, che leggono sdraiati in terrazza o fissano l'osservatore invitandolo con lo sguardo ad avvicinarsi, sono opere che cattura l'atmosfera del cruising, quella forma di primo contatto sessuale tipica del rapporto omoerotico” Peter Weiermair


Francesco Sisinni ci parla di gente, di folla e di mare “Fluido, come il mare in cui si trasportano le nostre versazioni fisico-affettive. Fluido, come lo spazio immateriale in cui i flussi di elettroni entropici dislocano le informazioni mutogene della nostra nuova corporeità. Nella ricerca di una identità corporale, sia essa strettamente fisica, sia essa immateriale, l’essere umano del terzo millennio adatta se stesso alle nuove esigenze relazionali.... soffre, vive, gioisce e percepisce quella grande illusione che è la vita, rimanendo sempre e comunque, umano, dannatamente umano.” Massimo Sgroi


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venerdì 4 maggio 2007

Squp - waterproof humanity


Squp

Waterproof humanity

a cura di Delia Gianti

presentazione di Massimo Sgroi

dal 17 maggio al 21 giugno 2007

vernissage 17 maggio ore 18.30 - performance 17 maggio ore 20.00




Cenacolo Felice Casorati in Campidoglio - Via Balme 20 Torino


Il 17 maggio inaugura, presso il Cenacolo Felice Casorati in Campidoglio, la personale di Squp. Il percorso espositivo di questa mostra prosegue l'indagine sulle tematiche connesse al corpo quale rappresentazione della coscienza. È un'analisi esplorativa curata da Delia Gianti, che grazie ai diversi approcci interpretativi sconfina in elaborazioni artistiche diversificate.

Le opere di Squp esprimono il dualismo tra vita e morte, tra l'incompiutezza dell'infinito e il limite come determinazione del finito, con un passaggio continuo tra dimensioni diverse ed antitetiche.L'artista lavora sul corpo come involucro, utilizza maschere ed esoscheletri formati da conglomerati di conchiglie. E infatti il mare svolge un ruolo centrale nell'ispirazione dell'artista, molte delle sue opere sono costituite da conchiglie che lei stessa raccoglie direttamente dalle spiagge e seleziona per la loro forma più naturale e concreta. Il risultato artistico di questa ricerca è rappresentato da involucri dove entrano in contatto e si mescolano mondi terreni e marini, metafora di corpi in trasformazione.

Le opere contemplate in questa mostra danno vita a immagini dove le superfici corporee assumono connotati fantastici. Il corpo diviene così il luogo ideale dove si realizza e configura il cambiamento dell'individuo. La traiettoria concentrica espressa dalla forma a spirale della conchiglia simboleggia il labirinto, tema inteso dall'artista come spazio entro il quale si muove il corpo, cercando una possibilità di orientamento.


Squp mette in scena un approccio poliedrico all'arte in grado di unire diverse modalità espressive. Nelle performance il contesto espositivo diviene luogo della rappresentazione in cui l'artista riveste un ruolo registico, frutto anche delle sue passioni cinematografiche.


Gli strumenti digitali sono fondamentali nella sua ricerca e ciò che colpisce è il loro utilizzo, in un incontro armonico tra tecnologia e manualità.


Alcune opere in mostra sono veri e propri oggetti estirpati dalla loro connotazione più usuale per assumere una nuova identità simbolica; così come accade con le scarpe ricoperte di conchiglie, che diventano “oggetti ripensati” e destinati a mutevoli identità.

Fluido, come il mare in cui si trasportano le nostre versazioni fisico-affettive. Fluido, come lo spazio immateriale in cui i flussi di elettroni entropici dislocano le informazioni mutogene della nostra nuova corporeità. Nella ricerca di una identità corporale, sia essa strettamente fisica, sia essa immateriale, l’essere umano del terzo millennio adatta se stesso alle nuove esigenze relazionali. E se un ambiente impazzito impone una estrema mutazione, la forma data che gli uomini assumono sempre più spesso, trascende l’obbligatorietà di rigide regole biologiche per rappresentare se stessi sotto forma di simulacri.

Squp agisce su queste due linee di confine, sulla parete che separa il reale dal più che reale, il biologico dall’elettronico laddove la confusione fra queste cose è, nei fatti, la nuova condizione dell’esistenza. Squp adatta il suo corpo alla condizione di estroflesso paesaggio, quasi come se le dualità che contrappongono il reale e la sua rappresentazione, la realtà ed il simulacro, l’autentico e l’artificiale, l’originale ed il falso non fossero del tutto esistenti. Il suo corpo diviene altro da sé, rappresentazione virtuale di una possibilità, mediazione fra la “scena” e lo “spettacolo” della vita biologica. Massimo Sgroi


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